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Corte edu e Corte costituzionale tra operazioni di bilanciamento e precedente vincolante. Spunti teorico-generali e ricadute penalistiche (pt.II)
2019
Questo articolo è suddiviso in tre parti e si occupa delle interazioni complesse che si instaurano tra bilanciamenti di competenza della Corte edu e bilanciamenti di competenza della Corte costituzionale sul terreno dei conflitti tra diritti convenzionali e interessi costituzionalmente rilevanti tutelati dal sistema penale nazionale. La prima parte dell’articolo si concentra su un primo possibile modello di bilanciamento riscontrabile nella prassi applicativa del giudice sovranazionale, e cioè il bilanciamento ad hoc (o “caso per caso”); e arriva alla conclusione per cui, in questa prima famiglia di strategie decisionali, la Corte europea, rompendo la c.d. “connessione necessaria diritti/in…
Contraddittorio e diritto al silenzio: i principi e la prassi.
2012
Il saggio affronta il tema del bilanciamento fra contraddittorio e diritto al silenzio guardando ai più importanti risvolti eleaborati dalla prassi.
Istigazione punibile e libertà di parola. Riflessioni in margine alla sentenza De Luca
2016
Il testo prende spunto dalla decisione del Tribunale di Torino, che ha riguardato il noto scrittore Erri De Luca, per chiarire e mettere a punto alcuni profili della teoria dell’istigazione a delinquere e i rapporti di questa con la libertà d’espressione. By commenting on the decision given by the Tribunal of Turin in the case of the renowned writer Erri De Luca, the paper clarifies some controversial aspects of the criminalization of the conduct of public encouragement to crime, as well as its relationships with the right to free speech.
Per una teoria della ragionevolezza in diritto civile
2014
'REFOULEMENT', DIVIETO DI TORTURA, SICUREZZA NAZIONALE: RIFLESSIONI SULLE FORME DI UN DIFFICILE BILANCIAMENTO
2009
"Ingiustizia formale" della custodia preventiva e "causa sinergica": le Sezioni Unite contemperano il diritto all'equa riparazione con la condotta
2011
Le Sezioni unite, in nome della natura solidaristica della riparazione per l'ingiusta detenzione, hanno ritenuto di aderire all'indirizzo che omologa le fattispecie previste dai commi 1 e 2 dell'art. 314 c.p.p. quanto alla operatività, ai fini del riconoscimento del diritto all'equo ristoro, della condizione ostativa della condotta dolosa o gravemente colposa del soggetto passivo del provvedimento coercitivo. Resta estranea, tuttavia, una sola ipotesi: quella della obiettiva ingiustizia della custodia cautelare accertata ex ante con decisione irrevocabile.
I diritti nello Stato costituzionale
2013
Questo libro ha due obiettivi. In primo luogo, fornire un quadro complessivo dell’insieme dei diritti fondamentali – in generale, dei diritti, principi e valori costituzionalmente sanciti – negli odierni Stati costituzionali, e dei problemi concettuali, teorici e normativi che essi suscitano. In secondo luogo, difendere una particolare visione di questo insieme. Una visione, per dirla in due battute, secondo la quale diritti, principi e valori sanciti dalle costituzioni contemporanee sono eterogenei, largamente indeterminati, sovente confliggenti o reciprocamente incommensurabili; cosa che rende necessari, in sede di interpretazione e applicazione, determinazione, trade-offs, e bilanciament…
Principi, ponderazione, e la separazione tra diritto e morale. Sul neocostituzionalismo e i suoi critici
2011
"E' la stampa bellezza!": la corte costituzionale alle prese con la risposta carceraria alle lesioni mediatiche della reputazione
2021
L'articolo analizza in chiave critica la posizione assunta dalla Corte costituzionale italiana in ordine ai criteri che il giudice penale è tenuto ad osservare nella scelta tra sanzione detentiva o pecuniaria in materia di diffamazioni commesse col mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione. .
Spunti problematici in tema di dignità umana come bene penalmente rilevante
2011
l'articolo intende sottoporre a revisione critica la tendenza del diritto penale a concepire la dignità umana come un bene giuridico pregiudizialmente sottratto con il grappolo dei diversi interessi coinvolti dalle singole fattispecie incriminatrici. Una tendenza che bloccherebbe in partenza la possibile individuazione di tipologie casistiche da sottrarre all'area dei comportamenti punibili. Si sottolinea che, data la natura essenzialmente valutativa del concetto di dignità, l'argomentazione pubblic svolta in sede parlamentare o giurisdizionale non può indicare in positivo quali beni ammettere ala tutela penale, ma solo tracciare in negativo i limiti all'intervento punitivo secondo la logic…